SENTIERO VAL DE CROUS

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Forcella La Croce è un verdissimo intaglio che separa il Monte Fara a Sud dal Monte Jouf ad Est. Il sentiero che la raggiunge e la attraversa, fino alla costruzione della prima strada carrozzabile (1910), è l’unico collegamento tra la Valcellina e la pianura. Qui passano gli ambulanti e le sedonere dirette nei mercati di tutto il nord Italia, qui transitano le slitte dei boscaioli cariche di legna di cui si possono ancora scorgere i solchi scavati nelle pietre del sentiero, da qui uomini e soprattutto donne con le gerle stracolme, come bestie da soma trasportano i viveri in montagna, dove nei primi anni del ‘900, divise in cinque comuni, vivono isolate, dal mondo e tra loro, circa 10.000 persone. Per dare un’idea delle difficoltà di queste popolazioni possiamo dire che, per giungere da Claut a Maniago, ci volevano 8-10 ore di cammino, da percorrere con pesi fino a 60 Kg caricati sulla schiena.

 

Poesia Giuseppe Malattia della Vallata:
Addio calvario scellerato e triste
Di Montecroce; addio Crivola orrenda;
Voi non vedrete più passar le nostre
Misere donne.
Non le vedrete più salir col chino
Capo per l’erta, pallide, grondanti
Sudore, sotto il peso della gerle
E del dolore.
Non più la fronte all’infuriar dei nembi
Nasconderanno; né per inumani
Stenti sarà il loro viso da precoci
Rughe solcato

(Giuseppe Malattia della Vallata, I Canti della Valcellina, Udine, 1924)

Tema: 
Mestieri
Sassi
Storia: 
Al giorno d'oggi
Territorio: 
Maniago