Dolomiti Friulane - Terre in Viaggio

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I centri di interpretazione sono strutture create per valutare il patrimonio culturale e naturale di un luogo o area geografica al fine di trasformarli in un prodotto didattico, culturale e turistico. Si tratta di un importante progetto con cui le varie comunità locali sono chiamate a ripensare alle proprie funzioni e identificazioni passando attraverso le chiavi interpretative dei sassi, dei mestieri e dell’acqua per rileggere il proprio passato, comprendere in maniera critica il presente e progettare un futuro sostenibile. Il Museo dell’Arte Fabbrile e delle Coltellerie è la sede del Centro di interpretazione riguardante i mestieri, mentre Villa Carnera a Sequals è dedicata ai sassi.

Per leggere e comprendere questo territorio, i suoi paesaggi e le storie locali che si intrecciano in vari percorsi, si è usato un filo narrativo che rappresenti anche ai visitatori, la trama complessa di elementi umani e naturali: questo gomitolo che si dipana nel territorio è stato individuato nel tema del “VIAGGIO”, un tratto distintivo di questa parte di territorio friulano, che riesce a legare i percorsi già individuati all’interno dell’Ecomuseo Lis Aganis, dei Sassi, Acqua e Mestieri: lo scorrere dell’acqua dei molti torrenti, i sassi che  vengono trascinati, levigati e utilizzati per costruire case, castelli, terrazzi e mosaici, che viaggiano nel mondo con gli emigranti e i loro saperi. Lo spostamento all’interno di valli montane senza strade, la fluitazione del legname verso Venezia, dove si dirigono anche i molti cuochi e camerieri della Pedemontana. Le reti delle sedonere e degli ambulanti della Valcellina. La linea Pinzano –Sacile su cui corre il treno dell’emigrazione: tutto è in viaggio, in movimento, in una rete che definisce e racconta questo territorio.

Una cultura è una struttura di significato che viaggia su reti di comunicazione non localizzate in singoli territori (U. Hannerz, Esplorare la città, 1992)